Fotografia

La Sezione Fotografia del CSAC inizia le sua attività nel 1970, con esposizioni su Lee Friedlander e sulla New Photography USA in collaborazione con il Dipartimento Fotografia del MOMA di New York.
A quel modello, oltre che a quello della Library of Congress di Washington, si ispirava Arturo Carlo Quintavalle che acquisì all’Università di Parma oltre 3000 fotografie della Farm Security Administration (di Dorothea Lange, Walker Evans, Ben Shahn ed altri) e iniziò a raccogliere donazioni di autori e archivi privati. Era l’unica istituzione universitaria italiana che si occupasse della fotografia, la prima (dal 1978) dotata di ambienti appositamente climatizzati per la conservazione dei materiali fotografici. Così le raccolte e le attività espositive crebbero velocemente. Nel 1973 si tiene la prima antologica di Ugo Mulas, nel 1977 di Nino Migliori, nel 1979 di Luigi Ghirri, nel 1980 di Mario Giacomelli.
Nel tempo si arricchì, oltre che di donazioni di singoli autori, di importanti archivi come Stefani, Orlandini, Villani, Publifoto, Vasari, di fotografia ottocentesca dai dagherrotipi alle stampe all’ albumina, e di una raccolta di apparecchi fotografici di decine di pezzi. Attualmente consta in oltre 300 fondi, più di 9.000.000 di immagini, dal 1840 ad oggi.