Esposizioni / Exhibitions Call for Papers

Convegno internazionale, CSAC, Abbazia di Valserena, Parma, 27-28 gennaio 2017.
Organizzato da Università di Parma (CSAC), Sapienza Università di Roma, Università di Salerno, IUAV.

Esposizioni

Le origini del Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma risiedono nella attività espositiva promossa a partire dal 1968 da Arturo Carlo Quintavalle all’interno di una riflessione sul rapporto tra l’insegnamento della storia dell’arte in università, ma anche tra una collezione d’arte antica come quella della Galleria Nazionale di Parma, e la contemporanea ricerca artistica.

Riflettere sullo statuto e sulla storia delle esposizioni, per lo CSAC, vuol dire pertanto riflettere sul ruolo che un centro e un archivio, con le dimensioni e la struttura acquisita in più di 40 anni di vita, oggi può avere. Tali presupposti sono rafforzati dalla individuazione delle esposizioni quale campo di indagine centrale non solo per la storia dell’arte, ma più in generale per gli studi culturali, per i possibili confronti fra approcci disciplinari diversi. Anche in Italia si sono intensificate le iniziative dedicate alla messa a fuoco di alcuni aspetti di tale fenomeno e della sua storia – con particolare attenzione alle mostre d’arte d’avanguardia e a quelle promosse da enti specifici come la Biennale o la Quadriennale –, anche se questa area di studi resta ancora in buona parte da esplorare.

L’obiettivo che il convegno, primo momento di confronto nell’ambito della ricerca sulle esposizioni promossa da CSAC, si pone è quello di sollecitare un affondo rispetto alle ricerche sino ad ora condotte e di contribuire al confronto tra differenti approcci disciplinari.

Si attendono relazioni incentrate sulla situazione italiana, con opportuni e mirati confronti internazionali, tenendo conto prevalentemente delle mostre d’arte contemporanea, senza trascurare tuttavia esposizioni dedicate anche ad altri oggetti o problemi, soprattutto se tali eventi si segnalano come particolarmente seminali o sperimentali sul fronte della comunicazione e/o delle scelte allestitive.

Le tematiche del convegno

  1. Storia delle esposizioni: dai primi contributi di Francis Haskell, che hanno individuato nel momento espositivo uno dei territori di indagine della storia dell’arte, ad oggi, le mostre d’arte, antica e contemporanea, sono state indagate secondo differenti prospettive. È quindi possibile tracciare un primo bilancio critico di questa attività di ricerca sia attraverso l’analisi delle differenti proposte di lettura sia attraverso la verifica degli strumenti interpretativi finora elaborati su significativi casi di studio
  2. Opera in esposizione: la fenomenologia dell’opera che vive solo ed esclusivamente nel tempo e nello spazio di una esposizione, come pure il mutamento di significato attribuito all’opera da differenti, sincronici o diacronici, racconti espositivi è l’oggetto di indagine di questa sezione.
  3. Allestimento come medium: una delle componenti del fenomeno espositivo è la costruzione del percorso, e il suo allestimento consiste nella messa in forma dello spazio e nella definizione della relazione tra l’opera e il luogo espositivo. Il progetto di allestimento può limitarsi al livello di mero supporto tecnico per la predisposizione degli spazi, può creare una cornice dell’opera, ma può essere componente integrante dell’opera o dell’insieme di opere messe in mostra.
  4. La curatela, le sue diverse pratiche e il rapporto con la ‘scrittura critica’: Curatela come pratica autoriale o come esercizio di visualizzazione al servizio dell’opera? In che modo oggi il curatore entra in relazione con le diverse figure che agiscono nel complesso espositivo (musei, fondazioni, collezionisti, critici, mercanti…) ? In che termini la curatela influenza la produzione artistica e come si configura la pratica curatoriale condotta dagli artisti stessi ? Quali gli strumenti di indagine, tra visualizzazione e scrittura? Come le pratiche site specific e la natura diversa degli spazi della mostra (musei, gallerie, luoghi urbani) hanno modificato l’attività curatoriale?
  5. Reinterpretare le collezioni museali: come si interviene oggi all’interno del museo, sempre meno luogo di creazione e irrigidimento del canone e sempre più spazio di sperimentazione? Senza rilanciare la contrapposizione ormai superata tra collezione permanente e attività espositive temporanee, spesso interpretati come momenti antitetici e quasi antagonisti, appare urgente interrogarsi sulle trasformazione di significato che interessano le collezioni museali, divenute oggi oggetto di riordinamenti astorici e tematici dal carattere transitorio.

Parole chiave: progetto, arte contemporanea, comunicazione, medium, esposizione, curatela, collezioni permanenti, installazioni, critica, museologia e museografia.

Si richiede di inviare un abstract di 300 parole al massimo, con indicazione del titolo, referenze bibliografiche, il nome dell’autore e l’indirizzo di posta elettronica all’indirizzo: presidenza@csacparma.it, CSAC, Università degli Studi di Parma.

Termine di invio delle proposte: 31 agosto 2016.
Comunicazione della accettazione: 30 settembre 2016
I contributi potranno essere presentati in italiano, inglese e francese
Per ulteriori informazioni: francesca.zanella@unipr.it

Non è previsto il rimborso delle spese di viaggio e di pernottamento.
è prevista la pubblicazione degli atti.

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Call for Papers
Esposizioni / Exhihitions
International conference, CSAC, Abbazia di Valserena, Parma, January 27-28 2017
Organised by Università di Parma (CSAC), Sapienza Università di Roma, Università di Salerno, IUAV.

The origins of the Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) of the University of Parma could be traced back to a series of exhibitions promoted since 1968 by Arturo Carlo Quintavalle, in the context of a reflection on the relationships between teaching art history at the university, and between a collection of ancient art – such as the one inside the National Gallery of Parma, and the contemporary artistic researches.

A reflection on the statute and the history of exhibitions are therefore for CSAC a mean to reflect also on the role that a center and an archive can cover today, considering the size and structure it has reached in over 40 years. These premises are reinforced by the identification of exhibitions as a central field of investigation not only for art history, but also for cultural studies and for possible comparisons between different approaches. Also in Italy the initiatives dedicated to the study of some aspects of this phenomenon and its history have intensified, with a particular attention to the avant-garde art exhibitions and to those promoted by specific institutions like the Biennale di Venezia or the Quadriennale di Roma: this field remains however to be explored in many of his aspects.

This conference, the first moment in a series of researches promoted by csac around exhibitions, wants to provide the opportunity for in-depth studies, starting from the researches presented so far, interacting and be sharing ideas between different cultural approaches.

We are expecting relationships focusing on the Italian context, with appropriate and targeted international comparisons, taking mainly into account contemporary art exhibitions without ignoring exhibitions dedicated to other objects or problems, in particular if such events have been considered seminal or experimental for their communication and / or set-up choices.

The themes of the conference

  1. Exhibitions History: since the early contributions of Francis Haskell – who defined the exhibitions as one of the research areas of art history – until today, the ancient and contemporary art exhibitions have been investigated from different perspectives. We can then try to assess these researches through the analysis of the different interpretation proposals and through the verification of the interpretative tools elaborated until now for the different case studies.
  2. Work on display: the phenomenology of the artwork that only lives inside the time and space of the exhibition, as well as the change in the meaning attributed to the artwork, starting from different – synchronic and diachronic – exhibition projects, is the object of investigation of this section.
  3. Exhibition design as a medium: one of the many component of the exhibition as a phenomenon is the construction of an itinerary, and its set up consists in the shaping of space and in the definition of a relationship between the artwork and the exhibition space. The exhibition design can be just a mere technical support for the preparation of spaces, can create a frame for the artwork, but it can also be an integral part of the artwork or of the set of artworks on display.
  4. The different curatorial practices and their relationship with the ‘critical writing’: Curating can be considered an authorial practice, or rather a visualization exercise at the service of the artwork? How the curator today relate himself with the different figures who participate to the exhibition system(museums, foundations, collectors, critics, gallerists…)? How curating influence the artistic practice, and how the curatorial practice configures itself when conducted by the artists themselves? Which research tools can we define, between visual and writing activities? How site-specific practices and the different kind of exhibition spaces (museums, galleries, urban places) have modified the curatorial activities.
  5. Reinterpreting the museum collections: How do we intervene today inside the museum space, which is becoming less and less a place for the creation and reinforcement of a canon and more and more a space for experimentation? Without restarting the now outdated debate upon the contrast between permanent collection and temporary exhibition, often defined as antithetical and nearly opposing moments, we believe it’s urgent to question ourself upon the transformations in the meaning of the museum collections, which have become the subject of rearrangements defined by an anti-chronological and thematic nature, with a temporary connotation.

Keywords: design, contemporary art, communication, medium, exhibition, curating, permanent collections, installation, critic, museology and museography.

We ask you to submit a 300 words max abstract, together with the title, bibliographic references, the author’s name and e-mail address, to presidenza@csacparma.it

The proposals deadline is August 31, 2016
The acceptance of your submission will be confirmed before September 30, 2016
The proposals could be presented in Italian, English and French
For more information: francesca.zanella@unipr.it

Travel and accommodation expenses will not be refunded.
The conference proceedings will be published.