Krizia disegna per l’Autunno/Inverno 1975-1976 una collezione ispirata ad un conte fantastique di David Garnett, Lady into fox, pubblicato a Londra nel 1922. Garnett appartiene al gruppo di Bloomsbury, intellettuali attivi a Londra dai primi anni del secolo sino al 1930. La storia narra la trasformazione improvvisa e totale della protagonista in volpe, sotto gli occhi stupefatti del marito.
Krizia attraverso questa collezione immagina una trasformazione fantastica e graduale, rappresentata dai capi d’abbigliamento e dagli accessori dei singoli modelli. Il capo di punta è la blouse-chasuble, che sostituisce gilets e scamiciati, abbinabile a pantaloni e gonne, adatta a diverse tipologie di tessuto e a diversi momenti della giornata, unitamente agli “sweaters-volpe, i bracciali-volpe, le broches e le fibbie-volpe”. Gli scialli si portano sul tailleur o sul trequarti, i cappucci sono ampi e cascanti.
I tessuti scelti sono lane sarde lavorate a mano, rustiche eppure morbide, cotone grattato écru, raso di seta pura e lana grossa dei Pirenei.
“I colori sono quelli degli inchiostri copiativi e delle luminose illustrazioni di Maxfield Parrish: marrone seppia, grigio anodizzato, blu-viola, il famoso “Parrish-blue” e chiaramente il color ruggine fulvo della volpe.”
Matilde Alghisi

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