Giosetta Fioroni e gli Spiriti di Campagna

Giosetta Fioroni nasce nel 1932 a Roma, le sue esperienze spaziano dalla pittura alla scultura, fino alla fotografia, alla regia e alla scrittura. Il suo percorso artistico prende avvio frequentando l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove si forma sotto l’insegnamento di Toti Scialoja.

Nel 1958 si trasferisce a Parigi, dove trascorre quattro anni immersa nell’atmosfera artistica della città, qui alimenta la sua passione per la parola e ha l’occasione di approfondire le ricerche circa la sua potenzialità; stringe amicizia con scrittori e poeti quali Cesare Garboli, Guido Ceronetti, Andrea Zanzotto e Raffaele La Capria.

Rientrata a Roma nel 1963, Fioroni ritrova un ambiente artistico vivace e stimolante e contribuisce attivamente alla nascita della Scuola di Piazza del Popolo. Il suo percorso si caratterizza per l’uso di colori industriali, segni e scritte che richiamano il mondo del cinema e della letteratura.

Il fondo Giosetta Fioroni, donato al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dall’artista stessa, consta nel complesso da 509 opere, tra manoscritti, cartoni, tempere e disegni, sculture, fotografie, documentazione e volumi a stampa.

Presso CSAC è conservato un gruppo di ventidue schizzi caratterizzati da una grafia asciutta, lineare, con un forte richiamo alla dimensione infantile, pagine scritte accompagnate da illustrazioni: le opere della serie Gli Spiriti di Campagna (1970 ca.)

Gli “spiriti” si distinguono per una forte componente simbolica e metaforica: Fioroni crea un mondo fantastico e misterioso, dove le figure umane sembrano fondersi con la natura circostante, rappresentando una sorta di simbiosi ideale tra l’uomo e l’ambiente.

Si tratta di luoghi e personaggi inseriti in una dimensione irreale, una cornice immaginata, ma desunta dalla trascrizione di leggende orali: miti e tradizioni che raccontano la vita di una campagna veneta fatata, gli spiriti di campagna sono esseri che assumono le più svariate forme, personaggi immaginari che abitano luoghi magici e si districano tra le fronde della laguna, nei pressi della Casa delle Fate di Salgareda, cara all’artista e luogo ideale di sperimentazione artistica.



Giulia Ferrari